Verso il Giorno della Memoria #2

Le iniziative del comune di Rimini

16 Gennaio 2023

Il Comune di Rimini si occupa di educazione alla memoria fin dal 1964, anno in cui venne organizzato il primo viaggio-studio in Austria all’ex campo di concentramento di Mauthausen con un piccolo gruppo di studenti delle scuole medie superiori. La scelta della destinazione era legata alla tragica esperienza di oltre 6.300 italiani, tra cui molti dall’Emilia-Romagna, che tra l’autunno 1943 e i primi mesi del 1945 furono arrestati come oppositori politici e deportati nel complesso concentrazionario di Mauthausen.

Da allora l’Amministrazione comunale ha continuato a tener viva la memoria della deportazione e della Shoah, fino a pensare a un vero e proprio progetto educativo, a cura di Laura Fontana, che comprende un ricco programma di iniziative di formazione e di aggiornamento per insegnanti e studenti, oltre che eventi di divulgazione e riflessione collettiva sulla memoria.

Per il prossimo 27 gennaio, giornata mondiale della Memoria, il tema scelto come fil rouge è la prospettiva delle donne nella Shoah: non solo una lettura di genere, ma voci ed esperienze di migliaia di giovanissime, spesso adolescenti o bambine, che vissero negli anni Trenta e Quaranta nell’Europa segnata dai totalitarismi.

La mostra del Mémorial de la Shoah Auschwitz-Birkenau 1940-1945. Campo di concentramento e centro di messa a morte, costituirà un’occasione per conoscere molte di queste storie, tuttora poco note o dimenticate. Verrà inaugurata domenica 22 gennaio alle 18 al Museo della città e resterà aperta fino al 26 febbraio.

Giovedì 26 gennaio sarà poi la volta di Bocche inutili, film del 2022 di Claudio Uberti sull’amicizia tra due donne ebree deportate nel campo di transito di Fossoli e destinate al campo di sterminio di Ravensbrück, luogo dove non solo si praticava una sistematica violenza sulle donne ma si conducevano anche ‘esperimenti’ pseudo scientifici sui loro corpi. La pellicola verrà proiettata alla Cineteca comunale alle ore 21 e l’ingresso è libero.

Proseguendo in ambito artistico, da non perdere al Teatro Galli il 27 e 28 gennaio (matinée per le scuole) Il ritratto di Adele, spettacolo di danza della compagnia Giovani danzatori Aulos che evoca Vienna e Gustav Klimt, la notte dei cristalli del 10 novembre 1938 e la fuga in America di una giovane donna ebrea che riesce a sfuggire alle deportazioni naziste.

Sempre al Teatro Galli, venerdì 3 febbraio è previsto per le scuole lo spettacolo E per questo resisto, di e con Alessia Canducci e i Flexus. Partendo dal verso della poesia di un bambino nel ghetto di Terezín, i musicisti compiranno un viaggio tra passato e presente, cercando di capire cosa fosse la Shoah, e cosa si possa fare per evitare che simili tragedie accadano di nuovo.

Completano il quadro delle celebrazioni che Rimini dedica al 27 gennaio il Consiglio comunale aperto di martedì 24, a cui parteciperanno gli studenti che sono andati a Mauthausen nel 2022, e lo spettacolo Oylem Golem, un viaggio nel mondo di chi senza patria erra per il mondo. L’opera ormai cult che Moni Ovadia porta in scena insieme alla sua orchestra dal 1993 diverte, emoziona e incanta il pubblico di tutte le età, centrando l’obiettivo di proporre un’idea di Memoria come progetto per il futuro.