Verghereto (FC): inaugurati il Sacrario e la casa-museo di Tavolicci

Gli interventi sono stati realizzati con il contributo della Regione Emilia-Romagna

18 Luglio 2022

A Tavolicci, un piccolo borgo appenninico al confine tra Marche, Toscana ed Emilia-Romagna, il 22 luglio del ’44 la polizia italo tedesca rastrellò gli abitanti e li rinchiuse all’interno di una casa. I civili, accusati di aver ospitato forze partigiane locali, furono trucidati a colpi di mitragliatrice e di seguito fu appiccato il fuoco, sia per bruciare gli eventuali sopravvissuti che per nascondere le tracce di quanto accaduto. Su una popolazione totale di circa 90 persone, 64 morirono barbaramente, tra cui 19 bambini di età inferiore ai 10 anni. La strage rimase impunita. I processi celebrati presso la Corte d’Assise Straordinaria di Forlì nel 1946 e quello di Viterbo del 1949 si conclusero con un nulla di fatto, lasciando molti interrogativi aperti. Allo stesso modo la ricerca storica ha impiegato decenni a ricostruire gli eventi e restituirne la complessità.

La casa di quell’eccidio è oggi un Museo dedicato alla memoria di quelle vittime innocenti, e sede permanente della mostra dell’artista ‘Tinin’ Mantegazza dal titolo: “Tavolicci è una storia terribile”.
La mostra racconta la violenza degli eserciti verso la popolazione civile attraverso un ciclo di 9 pannelli dipinti su tela. L’autore, Agostino Mantegazza, è scomparso a Cesena, all’età di 89 anni, il 1° giugno 2020. È stato artista, pittore, autore televisivo e scenografo riconosciuto in ambito nazionale (suo il pupazzo ‘Dodò’ del programma RAI l’Albero azzurro).
Il Sacrario delle vittime, la Casa Museo dell’eccidio e il nuovo Piazzale ‘22 luglio 1944’ (area di sosta attrezzata ad ospitare anche i camper) sono stati inaugurati ieri alla presenza dei presidenti Stefano Bonaccini (Regione Emilia-Romagna), Enzo Lattuca (Provincia di Forlì-Cesena), Ines Briganti (Istituto storico di Forlì-Cesena) e del sindaco di Verghereto Enrico Salvi.

I tre interventi sono stati tutti realizzati con un contributo della Regione Emilia-Romagna di oltre 250 mila euro.

Nel corso del prossimo fine settimana, da giovedì 21 a domenica 24 luglio, il territorio ricorderà anche la strage del Carnaio, dove il 25 luglio 1944 furono uccisi ventisei cittadini di San Piero in Bagno.