STREET ART A GHERARDI

Nella bassa ferrarese, cinque murales a tema cinematografico

19 Dicembre 2022

Ridare vita a un paese attraverso la cultura. È questo l’obiettivo del Villaggio del Cinema che prende forma a Gherardi, piccola frazione in semi-abbandono del comune di Jolanda di Savoia. Il progetto, ideato dall’associazione Ferrara La Città del Cinema e finanziato con il contributo regionale della L.R. 3 Memoria del Novecento, vede realizzati già cinque dei venti murales programmati.

Le opere sono ispirate a “La neve nel bicchiere” di Florestano Vancini, “Riso amaro” di Giuseppe De Santis, “La donna del fiume” di Mario Soldati, “Il giardino dei Finzi Contini” di Vittorio De Sica e “E. T. – L’extraterrestre” di Steven Spielberg. A firmare i lavori sono stati rispettivamente Wasp, Mozone, Giulia Pasa Frascari, Basik, Bolo e Paolo Psiko.

Questi murales non rappresentano solo la storia del cinema mondiale ambientato nel Ferrarese, ma anche la memoria del nostro ‘900: gli scarriolanti, i mugnai di fiume, le mondine, la lavorazione delle anguille, le leggi razziali, fino ad arrivare sulla Luna con E.T., nato dall’idea dell’artista di Vigarano Mainarda Carlo Rambaldi.

Oltre al progetto di street art, l’intenzione è quella di creare un villaggio del cinema con uno studentato, una sala di montaggio, aule per la formazione dei 150 allievi della Scuola d’arte cinematografica Florestano Vancini di Ferrara. Si ipotizza anche di aprire un ristorante non solo per gli studenti che vivranno nel villaggio, ma anche per curiosi e turisti che si fermeranno nel borgo.

Cinema, paesaggio, storia del ‘900, turismo e sostenibilità si mescolano in questo ambizioso progetto, che per ora è un suggestivo museo a cielo aperto da visitare con occhi rivolti al cielo.