Esplorare il Novecento con un tour organizzato

I viaggi della Memoria proposti da Istoreco

09 Settembre 2022

Un viaggio della memoria è un’esperienza nel tempo oltre che nello spazio geografico, è un viaggio verticale, una discesa dentro una storia, approfondita nella sua specificità.

Da diversi anni l’Istituto per la Storia della Resistenza e della Società contemporanea in provincia di Reggio Emilia e gli studiosi di Viaggi della Memoria propongono esperienze di “slow history” nei luoghi che hanno visto accadere la storia, li raccontano oltre l’estetica dei monumenti, ne incontrano gli interpreti. Il Novecento è il grande protagonista dei loro viaggi, un secolo affascinante e complesso da cui ha origine il nostro presente, straordinario sotto tutti i punti di vista: dalle grandi conquiste dell’umanità alle sue più grandi crudeltà.

Ecco quindi il ricco programma di questo autunno, con incursioni imperdibili in cinque capitali culturali europee.

Il primo viaggio è in programma per la fine di ottobre e condurrà i partecipanti alla scoperta di Cracovia e Auschwitz, in un itinerario-studio alle radici del secolo più tragico per la storia europea, che proprio in Polonia può essere letto nel suo progressivo inasprimento. Partendo da Cracovia, raffinato centro culturale fin dal Medioevo, si visiteranno i luoghi dell’occupazione tedesca che nel 1939 diede inizio alla Seconda guerra mondiale, segnando profondamente la storia e la vita culturale del paese. Poco distante dalla capitale, i campi di concentramento di Plaszow e Auschwitz saranno oggetto delle tappe successive.

A stretto giro, per il ponte del 1° novembre, ancora cicatrici del passato: la meta è Berlino, punto nevralgico delle pagine decisive della storia europea, nonché luogo dell’evoluzione storica del pensiero politico e di ogni tensione. Le visite saranno concentrate sui luoghi che negli anni bui dei fascismi europei hanno gravitato e poi sofferto l’occupazione nazista e le deportazioni, e che oggi valgono come documenti di memoria e centri di ricerca unici.

Dal 5 al 7 novembre sarà la volta di Trieste, la città di Umberto Saba, Italo Svevo e dello splendore mitteleuropeo. Una città elegante e sorprendente che ha molto sofferto: nel primo dopoguerra, quando, con l’annessione all’Italia, alla popolazione germanofona – scacciata – subentrò quella italiana; poi con l’avvento del fascismo, che diede inizio a un periodo di involuzione culturale e la cui violenza colpì in particolare le minoranze slave considerate appartenenti a una razza inferiore; infine il confine conteso dopo la Seconda guerra mondiale.

Il penultimo appuntamento, dal 12 al 14 novembre, è un incontro di culture tra la Venezia ebraica e quella armena, due comunità legate da sempre e che hanno lasciato un’affascinante impronta urbanistica, architettonica e artistica nella città: l’ex quartiere Armeno, il gioiello barocco della chiesa di Santa Croce, e per finire l’ex ghetto ebraico.

È in programma infine un percorso romano, a fine novembre, che tocca il centro storico e la periferia, alla scoperta della Città aperta del biennio 1943-1945, tra fascismo e antifascismo. Una città che racconta di Mussolini e dei romani, che esibisce i segni dell’attentato di via Rasella, dell’eccidio delle Fosse ardeatine, della grande deportazione degli ebrei romani.

In tutti i percorsi sarà presente, per l’intera durata del viaggio, un ricercatore storico che si occuperà di contestualizzare i luoghi all’interno della storia e di agevolare le operazioni di logistica. Prima della partenza, si terrà un incontro introduttivo onlineper fornire a tutti i partecipanti notizie storiche e pratiche.

Le informazioni e i dettagli relativi alle singole proposte si trovano sul sito di Viaggi della Memoria.