Il contributo di Bologna Musei per il 77° anniversario della Liberazione

Digitalizzazione e consultazione ad accesso libero annata 1945 e primo semestre 1946 dei quotidiani "Il Resto del Carlino", "Corriere dell'Emilia" e "Giornale dell'Emilia"

21 Aprile 2022

Il portale web www.storiaememoriadibologna.it è stato avviato nel 2014 dal Museo civico del Risorgimento con lo scopo di creare una memoria di Bologna e della sua Area metropolitana accessibile agli utenti web in maniera dinamica, rendendo disponibile un ricchissimo database multimediale nel quale migliaia di schede di luoghi, episodi e persone della storia bolognese degli ultimi due secoli si possono connettere tra loro.

Grazie alla preziosa collaborazione instaurata con la Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio, il portale si arricchisce di un archivio digitale consultabile ad accesso libero: l’intera annata del 1945 e il primo semestre del 1946 dei quotidiani “Il Resto del Carlino”, “Corriere dell’Emilia” e “Giornale dell’Emilia”.

Il 19 aprile 1945 uscì l’ultimo numero de “Il Resto del Carlino” sotto il controllo della Repubblica Sociale Italiana. Cancellato lo storico nome per decisione del Comando alleato, per espressa volontà del Psychological Warfare Branch, l’ufficio dei comandi alleati creato per chiudere la stampa legata al regime fascista e occuparsi dell’opinione pubblica dei territori liberati, venne fondata una nuova testata che dal 22 aprile al 15 luglio 1945 uscì con il nome di “Corriere dell’Emilia” e il sottotitolo “Quotidiano della Valle Padana”. Il 17 luglio 1945, il PWB concesse autonomia alla redazione che si costituì in cooperativa e assunse il nome di “Giornale dell’Emilia. Quotidiano indipendente della Valle Padana”, pubblicato fino al 3 novembre 1953. In seguito ai risultati di un referendum tra i lettori, il 4 novembre il “Giornale dell’Emilia” riprese lo storico nome di “Il Resto del Carlino”.

Il progetto di digitalizzazione e valorizzazione si aggiunge alle risorse digitali già disponibili nello stesso punto di accesso, con particolare riferimento alle precedenti annate 1939-1944 dello stesso quotidiano “Il Resto del Carlino” e alle decine di migliaia di documenti, testi, immagini e materiali multimediali che ricostruiscono, in modo dinamico e avvincente, la storia e la memoria di Bologna.
Gli eventi, i luoghi e le vicende dei protagonisti del biennio che vide la conclusione del secondo conflitto mondiale e la nascita della Repubblica Italiana, rivissuti nel portale in dinamica connessione, sono ora anche inquadrati secondo il racconto che ne fece il principale giornale locale, e posti così in relazione con le più ampie vicende nazionali e mondiali, così come furono sentite, comunicate e vissute a Bologna.

Lo scenario dedicato alla Resistenza www.storiaememoriadibologna.it/la-lotta-di-liberazione-1943-45 offre le informazioni sui luoghi, i caduti, le battaglie, le brigate partigiane, i monumenti in ricordo ed in omaggio ai tanti protagonisti dell’insurrezione contro il nazifascismo, per la maggior parte tratte dai volumi che compongono l’opera Gli antifascisti, i partigiani e le vittime del fascismo nel bolognese (1919-1945) a cura di Alessandro Albertazzi, Luigi Arbizzani, Nazario Sauro Onofri, editi dall’Istituto per la storia della resistenza e della società contemporanea nella provincia di Bologna (ISREBO).
Il sito web contiene le schede biografiche di ognuno dei 23.822 combattenti per la libertà di Bologna e Area metropolitana: donne e uomini che a vario titolo hanno partecipato alla lotta di Liberazione tra 1943 e 1945. Ognuno di questi protagonisti maggiori e minori è legato alle 104 organizzazioni (fra brigate, partiti politici, sindacati, etc.) di cui faceva parte, ai 344 eventi e ai 117 luoghi che li vide protagonisti e a volte vittime e ai 4766 files multimediali che sono stati fino ad oggi reperiti per illustrarne al meglio le vicende: foto, audio, documenti testuali o video.