Cesena nella rete europea della memoria

Nove pietre d’inciampo in memoria delle famiglie ebraiche deportate ad Auschwitz

21 Dicembre 2021

In previsione della giornata della Memoria 2022, Cesena si prepara a posare nove pietre d’inciampo sul selciato delle strade cittadine. La città malatestiana si aggiunge quindi a numerose località europee che dal 1992 hanno abbracciato il progetto dell’artista tedesco Gunter Demnig e delle sue Stolpersteine, a sostegno di una memoria diffusa delle vittime del nazismo.

Ciascuna pietra riporta il nome della persona arrestata e deportata, l’anno di nascita, giorno e luogo di deportazione, e data di morte.

Da Cesena sono state arrestate, deportate ed assassinate ad Auschwitz tra il 1943 e il 1944, nove persone, appartenenti alle famiglie Forti, Jacchia e Saralvo.

Si tratta di:

Anna Forti, nata il 3 novembre 1885, arrestata il 17 dicembre del 1943, deportata ad Auschwitz e assassinata il 6 febbraio del 1944.

Elda Forti, nata il 7 agosto del 1881, arrestata il 17 dicembre 1943, deportata ad Auschwitz, e assassinata il 6 febbraio 1944.

Lina Forti, nata il 4 agosto 1883, arrestata il 17 dicembre 1943, deportata ad Auschwitz e assassinata il 6 febbraio 1944.

Lucia Forti, nata il 20 febbraio 1879, arrestata il 17 dicembre 1943, deportata ad Auschwitz e assassinata il 6 febbraio 1944.

Diana Jacchia, nata il 21 maggio 1881, arrestata il 17 dicembre 1943, deportata ad Auschwitz e assassinata il 6 febbraio 1944.

Dina Jacchia, nata il 16 ottobre 1884, arrestata il 17 dicembre 1943, deportata ad Auschwitz e assassinata il 6 febbraio 1944.

Amalia Levi (in Saralvo), nata il 12 settembre 1893, arrestata e deportata ad Auschwitz, assassinata nel maggio 1944.

Mario Saralvo, nato il 19 maggio 1891, arrestato e deportato ad Auschwitz, assassinato il 23 maggio 1944.

Giorgio Saralvo, nato il 14 giugno 1915, arrestato e deportato ad Auschwitz, assassinato il 23 maggio 1944.

Le pietre rivestite di ottone verranno posate in Corso Garibaldi in cui risiedevano le quattro sorelle Forti, in corso Comandini dove abitavano le sorelle Jacchia, e in Piazza del Popolo, da cui fu prelevata con la forza la famiglia Saralvo.

Oltre alla posa delle pietre d’inciampo, durante la settimana della memoria Cesena ospiterà una serie di iniziative di studio, riflessione e dialogo, alla presenza di studenti, di personalità del mondo religioso e giornalistico e di una rappresentanza della Fondazione di Fossoli.